LIFE DREAM: un progetto innovativo per la tutela del mare

LIFE DREAM: un progetto innovativo per la tutela del mare

LIFE DREAM: un progetto innovativo per la tutela del mare

Siamo orgogliosi di aver contribuito al progetto LIFE DREAM, con l’avvio delle attività il 5 giugno nella prestigiosa cornice di Ischia e accompagnando l’iniziativa lungo tutto il suo percorso autorizzativo e normativo.

La conferenza conclusiva a Ischia

Il 5 giugno, presso la sede del Regno di Nettuno a Forio d’Ischia, si è svolta la conferenza conclusiva del progetto europeo LIFE DREAM, un’importante occasione di confronto al termine di un percorso che ha coinvolto pescatori professionali, ricercatori, istituzioni pubbliche e comunità costiere di Italia, Spagna e Grecia nella tutela degli ecosistemi marini profondi del Mediterraneo.

I risultati del progetto

Nato con l’obiettivo di proteggere e ripristinare le barriere coralline profonde, contrastare l’inquinamento dei fondali e promuovere modelli innovativi di economia circolare, il progetto ha raggiunto risultati significativi. Complessivamente sono stati coinvolti 44 pescherecci, tra cui 35 operatori dell’isola d’Ischia, e sono stati recuperati oltre 1.500 chilogrammi di rifiuti marini. Circa la metà del materiale raccolto era costituita da plastica che, grazie a specifici processi di valorizzazione, è stata trasformata in carburante di seconda generazione.

L’esperienza ha confermato il ruolo strategico della pesca professionale nella salvaguardia dell’ambiente marino, dimostrando come i pescatori possano essere protagonisti attivi nella lotta all’inquinamento e nella protezione del mare. La conferenza è stata inoltre l’occasione per presentare i risultati delle attività svolte, le prospettive di replicabilità del modello LIFE DREAM e le possibili applicazioni future nell’ambito delle politiche europee dedicate all’economia blu sostenibile.

Il contributo di Green Evolution

Per contrastare l’inquinamento marino attraverso il recupero dei rifiuti plastici presenti sui fondali e il coinvolgimento diretto dei pescatori nelle attività di raccolta, il progetto ha previsto l’impiego di un impianto mobile di pirolisi in grado di trasformare il marine litter in biofuel.

L’impianto è stato installato nel porto di Ischia, e successivamente avrà ulteriore collocazione  nei porti di Procida, Salerno, Mola di Bari e Monopoli, rappresentando una soluzione innovativa per la valorizzazione energetica dei rifiuti plastici recuperati in mare.

Green Evolution ha affiancato il progetto lungo l’intero iter autorizzativo e normativo, gestendo gli aspetti legati alla disciplina dei rifiuti, alle emissioni in atmosfera, agli scarichi, alla prevenzione incendi, alla marcatura CE e alle valutazioni acustiche. L’attività ha consentito l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie per il recupero dei rifiuti mediante impianto mobile di pirolisi e la gestione delle comunicazioni richieste per l’avvio delle campagne operative.

Uno sguardo al futuro

L’auspicio è che questa esperienza rappresenti il punto di partenza per future applicazioni industriali su larga scala. Il riciclo chimico della plastica costituisce infatti una soluzione complementare al riciclo meccanico e può svolgere un ruolo determinante nel completamento della filiera del recupero dei materiali. Solo attraverso l’integrazione delle diverse tecnologie disponibili sarà possibile raggiungere una reale chiusura del ciclo della plastica e accelerare la transizione verso un modello di economia circolare più efficiente.

In questo contesto, Green Evolution continua a mettere a disposizione le proprie competenze per supportare aziende ed enti pubblici nel superamento delle complessità normative e autorizzative che caratterizzano i progetti innovativi, contribuendo a trasformare idee sostenibili in risultati concreti e duraturi.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]