La nuova check-list per i controlli ADR del trasporto su strada di merci pericolose
La nuova check-list per i controlli ADR del trasporto su strada di merci pericolose
Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 13 aprile 2026 introduce importanti novità nelle modalità di controllo dei trasporti su strada di merci pericolose, aggiornando il quadro nazionale alle più recenti disposizioni europee, applicandole dal 24 giugno 2026.
Una delle principali novità riguarda l’introduzione di una lista di controllo aggiornata, che dovrà essere utilizzata dalle autorità competenti durante le verifiche su strada.
La check-list consente di standardizzare le attività ispettive e di verificare in modo più uniforme gli elementi essenziali del trasporto ADR, tra cui:
- la documentazione di trasporto;
- la corretta identificazione della merce pericolosa;
- la marcatura e l’etichettatura di colli, cisterne, container e veicoli;
- la presenza delle dotazioni di sicurezza previste;
- la formazione del conducente;
- la conformità del veicolo e delle attrezzature;
- il rispetto delle condizioni di carico, stivaggio e trasporto;
- la presenza, ove prevista, del consulente per la sicurezza ADR.
La classificazione delle infrazioni e categorie di rischio
Il decreto aggiorna anche la classificazione delle infrazioni, suddividendole in categorie di rischio:
- Categoria I – riguardano le situazioni più gravi, che possono comportare un rischio elevato di morte, gravi lesioni personali o danni significativi all’ambiente. In questi casi le autorità possono disporre misure correttive immediate, incluso il fermo del veicolo.
- Categoria II – riguardano violazioni che possono comportare rischi per le persone o per l’ambiente e che richiedono l’adozione di misure correttive, ove possibile, già sul luogo del controllo o comunque entro il termine dell’operazione di trasporto.
- Categoria III – comprendono violazioni meno gravi, per le quali le misure correttive possono essere adottate successivamente dall’impresa, fermo restando l’obbligo di ripristinare la piena conformità.
Solo su strada? Controlli anche presso le imprese
Il decreto non si limita ai controlli su strada. Sono infatti previsti controlli anche presso i locali delle imprese, a titolo preventivo oppure quando siano state accertate su strada infrazioni tali da compromettere la sicurezza del trasporto di merci pericolose.
Per questo motivo, l’adeguamento non riguarda soltanto il singolo veicolo o il singolo viaggio, ma l’intera organizzazione aziendale: procedure interne, responsabilità, formazione, documentazione, gestione delle attrezzature, controllo dei vettori e verifica dei flussi ADR.
Conclusioni
Il Decreto MIT 13 aprile 2026 rappresenta un passaggio importante verso una maggiore uniformità dei controlli ADR su strada, ma non solo. La nuova check-list non deve essere vista come un semplice aggiornamento della modulistica, ma come uno strumento che rende più puntuale la verifica della conformità dei trasporti di merci pericolose.
Adeguarsi per tempo è fondamentale per ridurre il rischio di contestazioni, fermi del veicolo, ritardi nelle spedizioni e criticità nella gestione ambientale e logistica.
Green Evolution tramite il servizio di verifica di assoggettabilità ADR supporta le aziende nell’analisi degli obblighi ADR applicabili, nella verifica documentale e operativa dei trasporti di merci pericolose e nell’adeguamento delle procedure interne alle nuove modalità di controllo.
In particolare, potrà verificare insieme all’impresa:
- la completezza e correttezza dei documenti di trasporto;
- la corretta classificazione delle merci pericolose;
- la disponibilità delle istruzioni scritte;
- la presenza e l’efficienza delle dotazioni di bordo;
- la formazione ADR dei conducenti e del personale coinvolto;
- la corretta marcatura ed etichettatura;
- la conformità di imballaggi, cisterne, container e veicoli;
- la nomina del consulente ADR, ove prevista;
- la coerenza delle procedure aziendali con le attività effettivamente svolte.
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