Realizzazione di nuovo impianto di recupero rifiuti tessili
Caso studio: Realizzazione di nuovo impianto di recupero rifiuti tessili
Luogo: San Pietro Mosezzo (NO)
Cliente: Haiki+ S.r.l.
Contesto
Il settore dei rifiuti tessili rappresenta oggi una delle principali sfide per l’economia circolare in Italia. I volumi generati sono in costante crescita e il mercato nazionale del riciclo tessile è chiamato a gestire quantità sempre maggiori di materiali, con un quadro normativo europeo sempre più stringente.
Attualmente, solo una quota limitata dei rifiuti tessili viene effettivamente recuperata, principalmente attraverso cooperative e operatori specializzati nella selezione degli indumenti ancora valorizzabili nel circuito del second hand.
La parte prevalente dei volumi, invece, è ancora destinata all’esportazione o allo smaltimento in discarica, con rilevanti impatti ambientali, economici e gestionali. In questo scenario, lo sviluppo di impianti industriali dedicati al recupero dei rifiuti tessili assume un ruolo strategico per costruire filiere più sostenibili, tracciabili e resilienti.
Obiettivo
L’obiettivo del progetto è contribuire alla chiusura del ciclo dei rifiuti tessili, favorendo il recupero e la valorizzazione di frazioni di pre-consumo e post-consumo che, in assenza di trattamenti dedicati, avrebbero limitate possibilità di reimpiego nei cicli produttivi. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo dell’economia circolare, finalizzata a trasformare materiali di scarto in nuove risorse, ridurre il ricorso allo smaltimento e incrementare la disponibilità di materie prime seconde di qualità per il sistema industriale.
Il progetto punta inoltre a valorizzare l’innovazione tecnologica e gli investimenti industriali come strumenti concreti per rafforzare la sostenibilità, la tracciabilità e la competitività della filiera tessile, generando benefici ambientali, economici e strategici per il territorio e per il sistema Paese.
Progetto
Realizzazione di un nuovo impianto di riciclo tessile da 19.200 tonnellate annue, cofinanziato dal PNRR – Next Generation EU (progetto aggiudicatario del contributo individuato nel provvedimento del MASE – Dipartimento Sviluppo Sostenibile rif. M-amte.MITE.DISS. REGISTRO DECRETI.R.0000060.31-02-2023).
Trattasi di un’infrastruttura industriale strategica, dedicata a uno dei settori più complessi e ad alto potenziale dell’economia circolare, destinata a diventare un punto di riferimento nazionale per il trattamento dei rifiuti tessili.
I rifiuti tessili in ingresso all’impianto possono essere di diversa origine:
- cicli di post-consumo (raccolta rifiuti urbani: indumenti usati, a fine vita, non riutilizzabili), articoli invenduti (indumenti e rimanenze di magazzino);
- cernite/scarti di articoli del mercato vintage e seconda mano;
- industria della produzione (ritagli, negativi, cimosse, etc.);
- lavorazione ed utilizzo delle fibre tessili;
- industria della confezione;
- industria del mobile;
- industria automobilistica;
- industria dei rivestimenti e della pavimentazione tessile.
L’impianto consentirà quindi la produzione di materie prime seconde di alta qualità, che trovano applicazione come componenti intermedi/semilavorati nell’industria tessile per la produzione finale di:
- filati per settori della moda;
- nuovi tessuti per settore automotive;
- nuovi tessuti per settore arredamento.
Il processo si basa su una tecnologia brevettata di recupero delle fibre tessili, già validata in diversi contesti internazionali, e sarà ulteriormente potenziato dall’adozione di un software proprietario basato su tecnologia blockchain, in grado di:
- mappare tutte le fasi del processo,
- certificare i flussi in ingresso e in uscita,
- garantire trasparenza, tracciabilità e affidabilità lungo l’intera filiera.
L’impianto è attualmente in fase di installazione e sarà completato, secondo cronoprogramma, entro la metà del 2026.
Intervento di Green Evolution S.r.l. SB
Predisposizione per conto del cliente della documentazione e degli elaborati tecnico-progettuali, con valutazione preliminare circa la fattibilità dell’intervento in termini di potenziali impatti sulle diverse matrici ambientali oltre che sulle possibili ripercussioni sulla salute umana, necessari all’ottenimento dei titoli autorizzativi di natura ambientale propedeutici alla realizzazione ed esercizio dell’impianto di recupero di rifiuti non pericolosi di natura tessile per la conduzione delle operazioni R13 “messa in riserva” e R3 “recupero di sostanze organiche”:
- Provvedimento di esclusione da VIA per progetti e nuove opere ai sensi dell’art. 19 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i;
- Autorizzazione ai sensi dell’art. 208 del D.lgs. 152/06 e s.m.i. per la realizzazione e l’esercizio dell’impianto avente capacità di trattamento fino a 19.200 tonnellate annue di rifiuti tessili con possibilità di stoccaggio istantaneo di rifiuti in ingresso fino a 500 m3 (100 tonnellate) e di rifiuti in uscita fino a 325 m3 (117 tonnellate).
Benefici ottenuti
L’obiettivo è incrementare la percentuale di recupero delle materie prime seconde grazie all’introduzione di tecnologie e processi automatizzati promuovendo la politica di economia circolare.
Supporto all’azienda cliente nello sviluppo di un progetto che parta dalla raccolta/trattamento del rifiuto tessile fino alla realizzazione di materie prime seconde caratterizzate dalla possibilità di essere immesse nuovamente sul mercato, così da massimizzare la valorizzazione di tale categoria merceologica di rifiuti che, in assenza dei trattamenti di cui al progetto in oggetto, non troverebbero ulteriori sbocchi sul mercato.
